Il Corso di dottorato in Psicologia e Scienze Cognitive
PsyCogS: Il corso di dottorato in Psicologia e Scienze Cognitive
ll Corso è promosso dal Dipartimento di Psicologia e Scienze Cognitive con la collaborazione della Fondazione Bruno Kessler, ha durata triennale e le lingue ufficiale sono inglese e Italiano.
Il Corso prende avvio nell’anno accademico 2017/2018 (XXXIII ciclo di dottorato) a partire dall’esperienza del Corso di dottorato in Scienze Psicologiche e della formazione (attivato nell’anno accademico 2007/2008) e della Scuola di dottorato in Scienze della Cognizione e della formazione (attivata nell’anno accademico 2003/2004).
ll Corso si rivolge a laureati/e magistrali che intendono perseguire lo studio della psicologia e delle scienze cognitive con metodi e tecniche rigorosi e con applicazioni tecnologiche e interdisciplinari. L’obiettivo è quello di formare figure con una forte base teorica disciplinare e transdisciplinare, capaci di condurre ricerca robusta e innovativa, utilizzando tecniche e metodi sia tradizionali che di recente introduzione, e che sappiano utilizzare le loro competenze anche al di fuori dell’Accademia, interagendo con il mondo del lavoro.
Il Corso fornisce le competenze necessarie a esercitare in maniera autonoma, con originalità, creatività e rigore metodologico, attività di ricerca in uno o più degli ambiti tematici inclusi nel dottorato e rappresentati dai membri del collegio. Esso permette anche di sviluppare capacità collaterali altamente professionalizzanti legate alla scrittura e comunicazione scientifica, che includono un addestramento specifico finalizzato alla stesura di report e progetti per finanziamenti.
Queste competenze vengono acquisite grazie a un articolato programma formativo che comprende corsi intensivi, attività di studio e di ricerca condotta sotto la supervisione di un membro del Collegio dei Docenti presso i nostri laboratori e, per un periodo di 6 mesi, presso un’istituzione straniera.
Per una descrizione della aree e delle relative tematiche di ricerca del dottorato si veda la sezione "tematiche di ricerca" e la sezione “Aree e temi di ricerca dei membri del collegio docenti”.
La Selezione
Come definito dal bando di concorso (https://phd.unitn.it/drsc/268/bandi), la selezione avviene sulla base di una valutazione dei titoli e del curriculum vitae che valuta attentamente la pertinenza e la solidità dell’esperienza formativa, lavorativa e di ricerca pregressa con i diversi ambiti della psicologia e delle scienze cognitive. Nella prova orale vengono ulteriormente valutate le capacità del/la aspirante dottorando/a di analisi critica di tematiche complesse nell’ambito di riferimento, soprattutto in relazione alla proposta progettuale che il/la candidato/a propone di svolgere nel triennio del corso.
Sbocchi occupazionali
Il dottorato è il titolo di formazione più alto nel percorso di studi universitario ed è riconosciuto a livello internazionale. Il titolo di dottore di ricerca è un prerequisito fondamentale per intraprendere la carriera accademica. Tuttavia, la ricerca universitaria non è l’unico sbocco possibile per chi abbia conseguito un dottorato in Psicologia e Scienze Cognitive. Il carattere multi-, trans- e interdisciplinare del dottorato permette di formare dottori di ricerca con competenze ampie e trasversali e con diversi profili culturali e professionali di tipo psicologico, pedagogico, sociologico metodologico/statistico e informatico. Il Corso prepara a vari tipi di impiego che spaziano dalla ricerca in laboratori pubblici o privati a carriere professionali di vario tipo, nell’ambito della pubblica amministrazione, della sanità, delle aziende e organizzazioni private e della libera professione. Diversi sono i ruoli che un dottore o dottoressa di ricerca che ha frequentato il Corso può ricoprire, quali ad esempio: docente presso istituzioni accademiche nei settori della psicologia, delle scienze cognitive e in settori affini; ricercatore/ricercatrice, principal investigator o responsabile scientifico/a in enti di ricerca; data scientist, innovation manager, usability engineer o human-factor engineer in organizzazioni commerciali; dirigente in amministrazioni pubbliche coinvolte nella progettazione e orientamento di politiche sociali, sanitarie ed educative; coordinatore/coordinatrice in servizi psico-diagnostici o di supporto clinico.

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