Programma formativo
Obiettivi generali
Durante il Corso di Dottorato lo/la studente dovrà:
- acquisire competenze di alto livello tramite lo studio approfondito di uno degli ambiti di ricerca ricompresi nel Corso;
- acquisire metodologie e tecniche di ricerca e di analisi dei dati utili al proprio campo di studio;
- ideare e realizzare una ricerca originale;
- impegnarsi in attività di comunicazione dei propri risultati (ad es. attraverso la presentazione a conferenze e convegni e attraverso pubblicazioni scientifiche);
- redigere una tesi e discuterla oralmente alla conclusione dei tre anni.
Queste attività sono funzionali al raggiungimento degli obiettivi formativi del Corso di Dottorato, così come definiti dai descrittori di Dublino per il III ciclo della formazione.
Articolazione del programma formativo
Il progetto formativo prevede attività di alta formazione e di ricerca avanzata organizzate in tre anni di corso.
Il primo anno è dedicato all’acquisizione delle necessarie competenze specialistiche per sviluppare un progetto di ricerca di alta qualificazione che sarà oggetto della tesi di dottorato. Dal secondo anno vi è una forte enfasi sul lavoro di ricerca inerente al progetto della tesi. Durante questo anno è previsto lo svolgimento di un periodo di ricerca presso una Università o altra Istituzione di elevata qualificazione estera per un periodo minimo di 6 mesi. Il terzo anno è dedicato alla stesura della tesi.
Le attività formative sono in lingua inglese, sono organizzate in cinque diversi domini (Epistemology of Cognitive Science; Designing Studies; Analyzing; Disseminating; Teaching; si veda il manifesto degli studi) e si dividono in corsi di carattere generale, destinati a tutti, e corsi più specifici, pensati per rispondere ai bisogni formativi individuali.
I corsi di carattere generale (per lo più obbligatori) sono rivolti all’approfondimento delle tematiche e metodologie che caratterizzano la ricerca nell’ambito delle scienze cognitive, quali l’epistemologia e l’etica della ricerca. In aggiunta, i/le dottorandi/e sono tenuti a seguire insegnamenti mirati a sviluppare le competenze inter- e transdisciplinari necessarie a formare professionisti altamente qualificati e autonomi in questi ambiti scientifici. Tali competenze sono funzionali alla ricerca ma trovano rilevanti applicazioni anche al di fuori del contesto accademico (ad esempio in ambiti socio-sanitari, aziendali e della pubblica amministrazione). Tra di esse, vi sono la capacità di: i) comunicare in forma orale e scritta la propria attività di ricerca sia ad esperti sia anche a un pubblico non specialistico dell'attività di ricerca; ii) formulare progetti di ricerca finalizzati alla richiesta di fondi, e più in generale, acquisire conoscenze circa gli schemi di finanziamento della ricerca nazionale e internazionale; iii) utilizzare metodi di analisi statistici/psicometrici e di “visualizzare” i dati scientifici in linea con gli standard contemporanei; iv) utilizzare software specifici per la ricerca; v) acquisire conoscenze circa il trasferimento tecnologico e l'imprenditoria, quando appropriato.
I corsi specifici permettono di acquisire conoscenze e competenze avanzate nella ricerca di base e applicata relativa ai vari ambiti del dottorato e nell’uso di metodologie, tecniche o strumentazioni specifiche funzionali alla conduzione di progetti di ricerca in queste aree, per esempio tecniche di registrazione di segnali biometrici, tecniche di neuroimaging, metodi psicometrici avanzati e di machine learning applicati alle scienze cognitive e psicologiche.
È prevista la possibilità di ampliare l’offerta con seminari e attività laboratoriali riguardanti anche competenze trasversali che possono essere in comune con altri Corsi di Dottorato, corsi di perfezionamento linguistico e informatico, corsi di gestione della ricerca e corsi inerenti ai bandi di ricerca nazionali e internazionali. È fortemente incoraggiata, anche attraverso finanziamenti ad-hoc, la partecipazione a seminari, conferenze ed eventuali corsi intensivi attinenti alle tematiche del Corso di Dottorato organizzati da Università, Istituti di ricerca, Società scientifiche e Organizzazioni professionali.
L’attività di ricerca prevede, oltre alla realizzazione del progetto di tesi, le seguenti attività: comunicazioni e presentazioni agli incontri organizzati annualmente dal Corso di Dottorato, relazioni a eventi scientifici nazionali/internazionali, pubblicazioni, e (dove applicabile) brevetti. Vengono altresì valorizzati l’organizzazione di convegni/workshop; gli incarichi in associazioni scientifiche; e il conseguimento di premi o riconoscimenti scientifici. È incoraggiata l’attività di terza missione anche nell’ambito di attività organizzate dall’Ateneo.
Ciascun/a dottorando/a ad inizio del percorso deve concordare, con il supporto del collegio docenti, un Supervisory Committee (SC) composto dal/lla supervisor, dal/lla co-supevisor (secondo quanto previsto dall’art. 12, co. 8, lett. h del Regolamento di Ateneo in Materia di Dottorato di Ricerca) e da un terzo membro che può essere interno o esterno al Collegio dei docenti. È necessario che almeno uno/a tra supervisor e co-supervisor sia un/a docente afferente all’Università di Trento e interno/a al Collegio dei Docenti del dottorato. Il/la Supervisor e gli/le altri/e componenti della SC assistono e guidano la/il dottoranda/o nell'identificazione delle esigenze formative che vanno a caratterizzarne il piano di studio individuale e nella definizione complessiva del progetto di ricerca, sovrintendendo pertanto l’attività di studio, di ricerca, e di stesura della tesi di dottorato e garantendone la qualità.
Distribuzione temporale delle attività
Inizio anno accademico 1° novembre
Le attività didattiche si svolgono da novembre a giugno e sono concentrate durante il 1° anno di corso
Il Periodo ricerca all'estero si svolge tra il 2° (consigliato) e il 3° anno di corso.
Entro la fine di settembre di ogni anno viene effettuata la valutazione per il passaggio d’anno da parte dei Supervisory Committee.
Al termine del terzo anno hanno luogo le procedure per l’ammissione al referaggio esterno della tesi
Obiettivi specifici del corso
Il principale obiettivo del Corso è fornire una formazione alla ricerca di alto livello nelle aree tematiche del Dottorato. In particolare, il Corso mira a formare studiosi e studiose capaci di concepire, progettare e realizzare in autonomia ricerche avanzate e di frontiera nei settori scientifici specifici del Dottorato (Psicologia e Scienze Cognitive) e in ambiti affini, così come definito dai descrittori di Dublino per il terzo ciclo della formazione. Le conoscenze acquisite saranno spendibili nel campo della ricerca di base e applicata.
Al termine del corso di 3 anni, gli/le studenti saranno in grado:
- di comprendere argomenti di indagine scientifica in un'ampia gamma di campi, tra cui la psicologia, le neuroscienze, la filosofia, la linguistica, l’informatica e l'educazione, e di applicare con competenza le relative metodologie e tecniche di ricerca;
- di concettualizzare, progettare, eseguire e valutare con integrità accademica un rilevante progetto di ricerca in uno specifico ambito disciplinare o in settori multidisciplinari;
- di contribuire con ricerche originali e di frontiera all’avanzamento della conoscenza relativa allo specifico tema del proprio dottorato, culminando in un corpo sostanziale di lavoro, parte del quale meritevole della pubblicazione in riviste peer-reviewed a livello nazionale o internazionale;
- di valutare criticamente e integrare nel proprio bagaglio di conoscenze concetti nuovi e complessi;
- di comunicare efficacemente la propria esperienza di ricerca a colleghi, alla comunità accademica più ampia e alla società in generale;
- sostenere, in diversi contesti accademici e professionali, il progresso tecnologico, sociale o culturale.
Il Corso di dottorato gode del supporto del Dipartimento di Psicologia e Scienze Cognitive, riconosciuto come dipartimento di eccellenza per il quinquennio 2023-2027. Questo riconoscimento ha comportato l’erogazione di fondi dedicati all'accoglienza di docenti in visita, favorendo l'interazione e la collaborazione con esperti internazionali nel campo della psicologia e delle scienze cognitive.
Il programma formativo si avvale delle competenze multidisciplinari del Collegio dei docenti del Corso e della disponibilità dei ricercatori e dei laboratori dei due enti che partecipano all’attivazione del Dottorato, ossia il Dipartimento di Psicologia e Scienze Cognitive (DiPSCo) e la Fondazione Bruno Kessler (FBK).
In aggiunta a tali obiettivi, e in accordo con il DiPSCo e con FBK, il Corso si pone ulteriori finalità riguardanti l’internazionalizzazione e il collegamento con il mondo del lavoro, come descritto di seguito.
Collegamento con il mondo del lavoro
Il Corso di dottorato è parte integrante dell’offerta didattica di terzo livello dell’Università di Trento. L’articolo 3 del Regolamento di Ateneo in materia di dottorato di ricerca stabilisce che “la formazione dottorale è finalizzata all’acquisizione delle competenze necessarie per esercitare attività di ricerca di alta qualificazione presso università, enti pubblici o soggetti privati nonché nell'esercizio delle libere professioni e nell’accesso alle carriere nelle amministrazioni pubbliche, allo sviluppo del progresso scientifico e tecnologico e alla creazione di una classe dirigente con una cultura professionale di alto livello e una corrispondente apertura internazionale, anche al fine di contribuire alla realizzazione dello Spazio Europeo dell'Alta Formazione e dello Spazio Europeo della Ricerca”.
Il percorso dottorale offerto dal Corso, in linea con gli altri percorsi dottorali offerti dall’Università di Trento, promuove dunque opportunità di formazione disciplinare, interdisciplinare, multidisciplinare e transdisciplinare anche in ambiti non accademici, quali il settore industriale, della pubblica amministrazione, dei servizi e delle istituzioni culturali, con il coinvolgimento di esperti di questi settori nelle attività formative.
Il Corso si pone infatti come obiettivo specifico la formazione di figure in grado di assumere responsabilità dirette in tutta una serie di attività professionali altamente qualificate in ambito pubblico e privato che, in qualche misura, implichino attività di ricerca. Nello specifico, le attività di ricerca nei quali gli/le studiosi/e formate dal CdD potranno avranno un ruolo di responsabilità sono: (a) ricerca di base sulle differenze individuali (personalità, intelligenza), sui processi cognitivi ed emotivi (produzione, comprensione e acquisizione del linguaggio, emozioni, comunicazione, attenzione e controllo cognitivo, categorizzazione, apprendimento e memoria, cognizione sociale, presa di decisioni e ragionamento), sul loro sviluppo (sviluppo cognitivo, emotivo e comunicativo tipico e atipico), sulle loro basi neurali e sui loro correlati psicofisiologici, sulla modellazione cognitiva basata su reti neurali, l’intelligenza artificiale e l’apprendimento automatico (machine learning); (b) ricerca applicata in ambito (i) clinico (valutazione delle funzioni cognitive e affettive, diagnosi e progettazione di interventi terapeutici, riabilitativi ed educativi rivolti a persone con sviluppo tipico e atipico o in ambito neuropsicologico), (ii) economico, sanitario e ambientale (indagine dei processi di ragionamento e decisione in diversi contesti, come quello medico e finanziario, analisi e modifica del comportamento di consumatori e utenti di servizi finalizzata alla promozione di comportamenti pro-sociali, pro-ambientali e di salvaguardia della salute che possano favorire strategie e modelli di tutela del benessere individuale e collettivo, di economia circolare e di sviluppo sostenibile), (iii) formativo (progettazione, realizzazione e valutazione di azioni e politiche socio-educative nonché di percorsi di costruzione delle conoscenze e delle identità personali, di programmi e tecnologie di training e apprendimento, anche multimediali - ad es. e-learning, e per l’aggiornamento professionale che coinvolgono persone di varie fasce d’età), (iv) organizzativo e del lavoro (analisi e gestione delle carriere individuali, processi di transizione al lavoro e sul lavoro, prevenzione della disabilità, apprendimento e formazione nei luoghi di lavoro), (v) sociale (pregiudizio e discriminazione sociale, analisi delle relazioni intragruppo e intergruppi), (vi) ergonomico, tecnologico ed informatico (progettazione e valutazione di interfacce multimediali e di sistemi di interazione persona-macchina, sistemi esperti e di supporto alle decisioni, sistemi automatici di analisi del linguaggio e del comportamento individuale e sociale basati su modelli cognitivi e dati empirici, progettazione e valutazione di sistemi socio-tecnici).
Diversi sono quindi i ruoli che un dottore o dottoressa di ricerca che ha frequentato il Corso può ricoprire. Si veda a questo proposito la sezione sbocchi occupazionali in coda alla pagina di descrizione del corso.
In aggiunta ai periodi di attività presso istituti di ricerca all'estero, alcuni dei nostri dottorandi e dottorande hanno l'opportunità di svolgere un periodo di ricerca presso aziende o pubbliche amministrazioni in Italia. Questa collaborazione con il settore aziendale e della pubblica amministrazione consente loro di mettere in pratica le competenze sviluppate durante il percorso di dottorato. L'interazione con le aziende e con le pubbliche amministrazioni offre un ulteriore livello di applicazione e condivisione delle conoscenze, nonché la possibilità di sviluppare collaborazioni che favoriscono il trasferimento tecnologico e la valorizzazione della ricerca scientifica.
Risorse
Per la realizzazione di questi obiettivi il Corso di Dottorato mette a disposizione specifiche risorse formative. Le principali sono:
- Brevi corsi intensivi che forniscono conoscenze e competenze tipicamente non acquisite nei percorsi di studio precedenti. L’offerta didattica viene predisposta annualmente, presentata nel Manifesto degli Studi e descritta nei relativi syllabi.
- Spazi e postazioni personali: Le strutture dipartimentali sono dotate di aule informatiche con PC, rete wireless e assistenza di tecnici specializzati; esiste la possibilità di stabilire videoconferenze da postazioni multimediali. Le lezioni relative alla didattica strutturata si tengono presso la sede del Dipartimento (aule con capienza massima 75 posti). Il Dipartimento assegna a ciascun dottorando una postazione di lavoro (con scrivania e pc) con relativa connessione ad internet.
- Supervisione: all’inizio del percorso di dottorato il Collegio dei docenti assegna a ciascun/a dottorando/a una Supervisory Committee composta dal/lla supervisor, dal/lla co-supevisor e da un terzo membro che può essere interno o esterno al Collegio dei docenti, che affiancherà ogni studente fino alla discussione della tesi. È necessario che almeno uno/a tra supervisor e co-supervisor sia un/a docente afferente all’Università di Trento e interno/a al Collegio dei Docenti del dottorato. La Supervisory Committee è l’interlocutore principale all’interno del corso e le sue funzioni sono molteplici come descritto nel Regolamento interno del Dottorato in Scienze Cognitive.
- Esame di passaggio d'anno: è un momento di valutazione, ma anche di confronto con i membri del Collegio Docenti da cui ricevere input sulla propria ricerca, meglio identificare i propri bisogni e obiettivi formativi e di sviluppo di carriera.
- Seminari e colloquia: organizzati dal corso di dottorato o dal dipartimento, o da altre strutture di UNITN.
- Laboratori e attrezzature di ricerca: i/le dottorandi/e hanno accesso ai laboratori e alle attrezzature di ricerca del DiPSCo e delle università partner e sono assistiti dal personale tecnico di supporto. Tutte le postazioni di aule e laboratori informatici sono dotate dei sw di base (Ms-Office, Matlab, R, ecc). Altro sw è installato su richiesta dai docenti per i corsi istituzionali. Il servizio assistenza utente installa sui pc delle postazioni personali dal sistema operativo ai programmi necessari (Ms-Office, Matlab, R, E-Prime 3, ecc.). Maggiori informazioni sui laboratori sono consultabili alla pagina: https://www.cogsci.unitn.it/81/laboratori. Informazioni sulle attrezzature a disposizione sono disponibili qui
- Internazionalizzazione e Mobilità: durante il corso di dottorato il/la dottorando/a svolgerà, tipicamente al II anno, un periodo di studio e ricerca presso un’istituzione di ricerca straniera (Art. 13 Regolamento interno del Corso di Dottorato).
- Sostegno alla mobilità e alla ricerca: Il Regolamento di Ateneo in materia di dottorato prevede la possibilità di maggiorazione della borsa pari al 50% per il periodo trascorso all’estero, cui si può aggiungere un contributo del corso di dottorato per le spese di viaggio. Inoltre ogni studente riceve un budget (10% della borsa di dottorato) che può utilizzare per presentare la propria ricerca a conferenze, convegni e small group meetings, partecipare a workshop, e/o per acquistare eventualmente materiale di ricerca.
- Risorse bibliografiche: durante il corso di dottorato il/la dottorando/a ha accesso al vasto Sistema Bibliotecario di Ateneo, il cui catalogo è parte del Catalogo Bibliografico Trentino (CBT), una risorsa elettronica integrata costituita dal materiale posseduto da oltre 150 biblioteche pubbliche e private del Trentino (sito web di riferimento: https://www.biblioteca.unitn.it/). Il Sistema Bibliotecario d’Ateneo ha un patrimonio bibliografico di 511.812 monografie, 11.111 periodici cartacei, 13.531 periodici elettronici, 286.605 ebooks, 113 banche dati I dottorandi potranno servirsi delle diverse sedi in cui si articola il Sistema, dislocate nelle strutture di polo dell’Ateneo e specializzate nelle aree di ricerca del polo (sede Centrale; poli di Mesiano, Povo e Rovereto). È inoltre accessibile la biblioteca della Fondazione Mach. Il Catalogo dei periodici del Sistema permette di ricercare tutti i periodici posseduti, per un totale di 24.642 titoli, sia in formato cartaceo sia elettronico, e a copertura delle aree di ricerca d’Ateneo (https://webapps.unitn.it/biblioteca/it/web/periodici). La ricerca può essere alfabetica, per titolo o ISSN. Per ogni periodico cartaceo è visualizzabile la collocazione e le annate possedute. Per i periodici elettronici sono indicate le annate con il testo completo dei singoli articoli. Il Sistema Bibliotecario di Ateneo mette a disposizione degli utenti una serie di cataloghi e risorse elettroniche per la ricerca bibliografica in formato digitale (circa 130 banche dati, più di 10.000 titoli tra libri e periodici elettronici), consultabili da postazioni presso le sedi delle biblioteche o dal proprio PC, anche fuori sede. Il Sistema Bibliotecario d’Ateneo ha orario continuato, offre 1.558 posti lettura (1.212 con prese elettriche, Internet wireless in ogni ambiente), 25 postazioni per consultazione di risorse online, 3 per utenti con bisogni speciali. Svolge servizi di consultazione cartacea/ digitale, prestito interbibliotecario nazionale/internazionale, reference-formazione all’utenza, fotoriproduzione.
- Corsi di lingue: I dottorandi e le dottorande hanno accesso a tutte le risorse del CLA - Centro Linguistico di Ateneo.

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