Internazionalizzazione
Durante il Corso, i dottorandi e le dottorande sono tenuti a svolgere un periodo di studio (dai 6 ai 12 mesi) presso rinomati istituti di ricerca all'estero (si veda a questo proposito anche la scheda mobilità). Nel caso di cotutela, la durata della permanenza all'estero può essere estesa fino a 18 mesi. Questa fase di mobilità internazionale è una componente essenziale del percorso formativo e consente agli/alle studenti di arricchire le proprie conoscenze e competenze accademiche e di ricerca. Durante questo periodo, hanno infatti l'opportunità di collaborare con esperti e esperte internazionali nel campo delle scienze cognitive o in ambiti affini. Questa esperienza offre ai dottorandi e alle dottorande l’opportunità di sperimentare nuove metodologie di ricerca e approcci scientifici. Inoltre, contribuisce a consolidare le collaborazioni tra istituti di ricerca di diversi paesi e promuove lo scambio di conoscenze e idee a livello internazionale. Il consolidamento di queste collaborazioni e la promozione di questo scambio di conoscenze sono tra i principali obiettivi del Corso. Il Corso è infatti fortemente impegnato nella creazione di reti di ricerca internazionali e nella collaborazione con istituti di eccellenza in tutto il mondo (si veda, a tal proposito, la pagina web dedicata ai partner).
Grazie alle cotutele attive con università europee (Università di Tubinga, Germania) ed extra-europee (Burapha University, Thailandia), i dottorandi e le dottorande hanno la possibilità di svolgere una parte consistente del loro percorso di ricerca in contesti accademici di prestigio internazionale e di ottenere il doppio titolo: un titolo per ciascuno dei due diversi programmi di dottorato in cotutela (ad esempio, oltre al titolo relativo al Corso, ottengono anche il titolo di dottore in “Experimental Medicine” per quanto riguarda la cotutela con l’Università di Tubinga e in “Research and Statistics in Cognitive Science” per quanto riguarda la cotutela con l’Università di Burapha). Consolidata è anche la pratica del Doctor Europaeus.
Queste iniziative testimoniano l'impegno del Corso nel promuovere l'internazionalizzazione, la cooperazione internazionale e il networking tra docenti e studenti, contribuendo a un ambiente di ricerca stimolante e all'avanguardia. Inoltre, all'interno del Collegio di dottorato, sono presenti numerosi ricercatori e ricercatrici afferenti ad istituti internazionali che contribuiscono alla formazione e alla supervisione dei dottorandi e delle dottorande. Questa presenza internazionale favorisce la diversità di prospettive e stimola l'interdisciplinarietà nella ricerca.
In sintesi, il carattere internazionale del Corso è determinato da:
- obbligo per i dottorandi iscritti al II° anno di svolgere un periodo di studio all’estero di almeno 6 mesi, preferibilmente continuativi;
- sottoscrizione di accordi di co-tutela di tesi;
- numerose collaborazioni con Centri di ricerca stranieri;
- presenza di tutori stranieri di tesi;
- presenza di Docenti stranieri nel Collegio;
- lezioni, seminari e colloqui in lingua straniera;
- presenza di dottorandi stranieri nella Scuola;
- previsione di una seconda lingua ufficiale del corso: tutte le lezioni del Corso sono in lingua inglese;
- pubblicazione del bando anche in lingua inglese;
- presenza di referee esterni stranieri per la valutazione delle tesi di dottorato;
- partecipazione di membri stranieri alla Commissione per il conferimento del titolo.
I/le dottorandi/e possono accedere alle opportunità di mobilità internazionale riservate agli/alle studenti dell'Ateneo: https://
La Delegata della Coordinatrice del Dottorato all'internazionalizzazione è la prof.ssa Irene Sperandio
LaDelegata del Direttore del Dipartimento all'internazionalizzazione è la prof.ssa Martina Cvajner

Versione stampabile