Dottorati di ricerca - Area Umanistica
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Dottorandi e dottori di ricerca

41° ciclo (attivato nell’a.a. 2025-2026)

Nominativo - Supervisore e Co-supervisore

Bressan Antonia - Gabriele Fornasari, Emanuela Fronza
De Girolamo Vitolo Giorgio - Stefania Brun, Chiara Cristofolini
Di Fazio Gabriele - Barbara Marchetti, Paola Iamiceli
Di Giovanni Marco - Luca Nogler, Riccardo Salomone
Frassinelli Elena - Cinzia Piciocchi, Marta Tomasi
Lancerini Jacopo - Umberto Izzo, Matteo Ferrari
Urbani Giorgia - Antonia Menghini, Elena Mattevi

40° ciclo (attivato nell’a.a. 2024-2025)

Nominativo - Supervisore e Co-supervisore

Amadio Alan - Giuseppe Nesi, Paolo Turrini
Fantoni Giulia - Borsa PNRR - Barbara Marchetti, Marco Bombardelli, Riina Palu​​​​​​​
Giandoriggio Marina - Teresa Pasquino, Andrea Maria Garofalo
Manfredini Federico - Corrado Malberti, Elisabetta Pederzini
Varricchio Paolo - Fulvio Cortese, Teresa Pasquino

39° ciclo (attivato nell’a.a. 2023-2024)

Nominativo - Supervisore e Co-supervisore

Amoroso Mario Pasquale - Giuseppe Nesi, Marco Pertile
Arnese Maria Beatrice Bernadette - Borsa PNRR - Umberto Izzo, Matteo Ferrari
Di Nicola Laura - Borsa PNRR - Giuseppe Bellantuono, Roberto Caso, Anna Simonati
El Harch Fatima Zahra - Luca Pes, Elena Fasoli
Galvan Valentina - Borsa DIN - Marco Bombardelli, Silvia Pellizzari
Izzi Maria Vittoria - Cinzia Piciocchi, Simone Penasa
Piva Laura - Borsa PNRR - Paola Iamiceli, Carlo Casonato
Regini Sofia - Antonia Menghini, Elena Mattevi
Secco Andrea - Sergio Bonini, Costantino Visconti
Smith Kelly Mae - Gabriele Fornasari, Marcello Busetto, Andrè Klip
Zerba Veronica - Filippo Sartori, Ugo Malvagna

38° ciclo (attivato nell’a.a. 2022-2023)

Nominativo - Supervisore e Co-supervisore

Bebber Anna - Borsa PNRR - Riccardo Salomone, Luca Nogler
Cama Vittorio - Gabriele Fornasari, Valentina Masarone
Dassisti Paola - Ugo Malvagna, Filippo Sartori
Foti Federica - Matteo Cosulich, Jens Woelk
Franceschetti Lucrezia - Sergio Bonini, Antonia Menghini
Gallo Giacomo - Gabriele Fornasari, Kolis Summerer
Magliarisi Salvatore - Andrea Giovanardi, Marcello Luigi Busetto
Merler Marianna - Borsa PNRR - Barbara Marchetti, Simone Penasa
Moro Francesca - Antonia Menghini, Antonella Massaro
Piromalli Margherita - Giorgio Bolego, Chiara Cristofolini
Rauccio Antonio - Federico Puppo, Maurizio Manzin

37° ciclo (attivato nell’a.a. 2021-2022)

Nominativo - Tutor
  • Archivolti Lara - Elisabetta Pederzini

Titolo della ricerca: Fusioni transfrontaliere tra società di capitali e tutela dei creditori
Data Esame finale: 3 giugno 2025

  • Cagol Giulia - Paolo Turrini, Marco Pertile

Titolo della ricerca: Assessing the Lawfulness of the Accountability Turn of Human Rights Council-mandated Commissions of Inquiry. A Practice-based Study
Data Esame finale: 30 maggio 2025
Abstract: In recent decades, UN-mandated commissions of inquiry have undergone significant evolution, marked by a growing engagement with ICL-related notions and a discernible focus on individual criminal responsibility. This trend, also referred to as the “accountability turn” of UN-mandated commissions of inquiry, has attracted the attention of States, some of which have expressed concerns about its lawfulness. Based on the premise that leaving perceptions of unlawfulness unaddressed could undermine the practical functioning of these investigative mechanisms, the research project aims to comprehensively assess the lawfulness of the accountability turn under international law. In doing so, it focuses specifically on the investigative mechanisms established by the HRC – the UN subsidiary organ that, since its inception, has established the majority of commissions of inquiry with ICL-oriented mandates.

  • Chionna Serena - Gabriella Di Paolo

Titolo della ricerca: Le nullità processuali penali fra tassatività e giurisprudenza creativa
Data Esame finale: 8 aprile 2025
Abstract: Il principio di tassatività delle nullità processuali penali costituisce un presidio imprescindibile di certezza e prevedibilità nell’ordinamento giuridico italiano. Tuttavia, l’attuale contesto normativo e giurisprudenziale ne evidenzia una progressiva erosione, determinata sia dall’incidenza di spinte sostanzialistiche provenienti dalle fonti europee e internazionali, sia dal fenomeno inedito della regolamentazione tecnica del documento informatico, affidata a fonti sub-legislative. Tali dinamiche sottolineano una più ampia crisi della riserva di legge e del principio di legalità, con ricadute profonde sul sistema delle invalidità processuali. L’elaborato di tesi, articolato in tre capitoli, offre una disamina critica delle implicazioni teoriche e pratiche di tale fenomeno. Nel primo capitolo, lo studio delle nullità è inquadrato nella teoria generale dell’atto processuale, con particolare attenzione alla nozione di (in)validità, esaminata attraverso un approccio sia logico-formale sia assiologico-sostanziale. Il secondo capitolo approfondisce il principio di tassatività alla luce del contesto costituzionale e del sistema positivo delle nullità, evidenziando le tensioni derivanti dall’introduzione del processo penale telematico e dall’approccio ermeneutico sostanzialistico adottato dalla giurisprudenza. Infine, il terzo capitolo analizza e confuta criticamente le principali argomentazioni dottrinali volte a legittimare una rilevazione giudiziale delle nullità fondata su criteri di concreta offensività delle violazioni processuali. L’indagine dimostra che il regime di tassatività delle nullità processuali, quale aspetto imprescindibile del principio costituzionale di legalità processuale, oltre a costituire una garanzia essenziale di certezza e uguaglianza, si erge quale baluardo contro derive interpretative che, invocando criteri di concreta lesività, minano l’equilibrio democratico-costituzionale tra i poteri dello Stato. Le deviazioni giurisprudenziali rispetto al modello codicistico e dogmatico appaiono in contrasto con i valori fondamentali dell’ordinamento, compromettendo il ruolo del giudice quale garante delle forme processuali e rischiando di introdurre margini di discrezionalità incompatibili con il principio di legalità. La tesi auspica un rafforzamento del ruolo della dottrina quale custode della coerenza sistemica, chiamata a resistere a compromessi metodologici e a promuovere un confronto critico orientato a preservare la razionalità dell’ordinamento giuridico.

  • Cogo Magdalena - Gabriele Fornasari

Titolo della ricerca: I motivi nel diritto penale, tra principio di colpevolezza e accertabilità processuale
Data Esame finale: 5 febbraio 2025
Abstract: L’opera analizza la figura dei motivi nel diritto penale sulla scorta delle direttrici d’indagine fornite dal principio di colpevolezza e dal principio di determinatezza. In primo luogo, viene evidenziata l’ambiguità concettuale della nozione di motivo e dunque la necessità di una (parziale) ri-definizione della stessa alla luce del principio di colpevolezza. In secondo luogo, vengono esaminati i diversi ruoli in cui i motivi possono venire in considerazione nel diritto penale (commisurativo della pena, fondativo della responsabilità, probatorio) e le possibili problematiche agli stessi connesse. In terzo luogo, viene analizzata la misura della effettiva accertabilità nel processo dei dati motivazionali. Da ultimo, viene affrontato l’interrogativo se sia auspicabile che il legislatore rinunci in toto alla valorizzazione dei motivi nella legge penale.

  • D'Anneo Elisa - Riccardo Salomone

Titolo della ricerca: Il lavoro penitenziario tra rapporto contrattuale e mercato del lavoro. Lezioni comparate dai casi francese e spagnolo
Data Esame finale: 16 aprile 2025
Abstract: Il progetto di ricerca verte sul lavoro penitenziario in Italia, un istituto molto complesso che risente profondamente delle criticità strutturali e organizzative proprie del contesto carcerario. Il lavoro (intramoenia ed extramoenia/alle dipendenze del DAP e di soggetti terzi) costituisce un elemento imprescindibile del trattamento penitenziario (art. 15 o.p.) funzionale alla rieducazione del condannato (art. 27 comma 3 Cost.), tuttavia, i dati sui detenuti lavoranti dimostrano che l’efficacia del lavoro, quale strumento di reinserimento sociale, è limitata. Nella tesi si intende indagare le zone d’ombra che si generano attorno al tema del lavoro penitenziario, a causa della discrepanza tra la lettera dei principi normativi e la realtà dei fatti. In primo luogo, si evidenzia che l’orientamento maggioritario ha cessato di considerare il lavoro penitenziario come un rapporto di lavoro speciale, preferendo assimilarlo ad un rapporto di lavoro subordinato, per facilitare il reinserimento futuro del detenuto. Nella realtà dei fatti, tuttavia, spesso le tutele per i lavoratori-detenuti non si sovrappongono a quelle dei lavoratori liberi. In secondo luogo, per rappresentare un elemento chiave della funzione umanizzante e di risocializzazione della pena, il lavoro in carcere deve essere produttivo e professionalizzante, configurandosi, quindi, come un vero lavoro. Nella realtà dei fatti, tuttavia, la gestione e l’organizzazione del lavoro penitenziario è demandata all’amministrazione penitenziaria e a dispositivi giuridici che, purtroppo, non sono in grado di favorire lo sviluppo di una cultura imprenditoriale in carcere. Quid pluris della tesi è l’elemento della comparazione, infatti, si è scelto di accompagnare l’analisi della disciplina italiana sul lavoro penitenziario allo studio approfondito della legislazione francese e spagnola (compresa quella catalana).

  • Dolazza Laura - Luca Nogler

Titolo della ricerca: Accomodamenti ragionevoli per motivi religiosi? La lezione canadese
Data Esame finale: 16 aprile 2025
Abstract: Il lavoro di ricerca verte sull'analisi dell'istituto degli accomodamenti ragionevoli come strumento per bilanciare le prerogative datoriali con la libertà religiosa dei lavoratori. Partendo dal presupposto che il diritto del lavoro non può ignorare la componente identitaria rappresentata dalla religione, soprattutto in riferimento alle minoranze, la ricerca si propone di verificare se tale istituto, ispirato alla tradizione giuridica canadese, possa trovare applicazione nell’ordinamento euro-unitario. La prima parte della ricerca esamina l’esperienza canadese, dove gli accomodamenti ragionevoli hanno trovato terreno fertile in ragione del tessuto sociale particolarmente diversificato e grazie a una giurisprudenza sensibile alle istanze culturali e religiose. Attraverso l’analisi dei principali sviluppi normativi e giurisprudenziali canadesi, incluso un approfondimento particolare per la provincia del Québec, vengono esaminati i criteri e i limiti di questo istituto. Nella seconda parte della ricerca l’attenzione si sposta sul contesto euro-unitario, indagando il ruolo della Direttiva 2000/78/CE e della giurisprudenza della Corte di Giustizia in tema di discriminazioni religiose sul lavoro. L’analisi evidenzia le lacune della normativa attuale, che limita gli accomodamenti ragionevoli al solo fattore disabilità, per poi vagliare la possibilità di estendere l’istituto agli accomodamenti anche al fattore religioso, considerando le implicazioni valoriali e normative. L’obiettivo finale della ricerca non è proporre soluzioni definitive, ma evidenziare la necessità di un approccio più inclusivo nell'affrontare le sfide derivanti dalla diversità religiosa sul luogo di lavoro, alla ricerca di un bilanciamento fra diritti dei lavoratori e esigenze datoriali.

  • Fiore Amelia - Antonino Alì, Sondra Faccio

Titolo della ricerca: Le sovvenzioni estere e le misure compensative alle distorsioni statali nel diritto internazionale
Data Esame finale: 30 giugno 2025
Abstract: La tesi dottorale si pone l'obiettivo di esaminare gli strumenti comunitari volti a disciplinare le sovvenzioni estere in entrata nel territorio dell'Unione europea. In particolare, la ricerca si focalizza sull'analisi del Regolamento (UE)2022/2560 relativo alle sovvenzioni estere distorsive del mercato interno. Il mercato dell’eurozona è sempre stato storicamente aperto all’investimento estero, catalizzando un costante flusso di capitali in entrata. Nel corso degli ultimi decenni nel mercato dell’Unione europea si è registrato un progressivo incremento del sovvenzionamento estero, sostanziatosi nell’elargizione di sostegni economici erogati da Paesi terzi a beneficio di imprese operanti nel territorio dell’UE. Da strumento di carattere interno, teso a promuovere l'industria domestica, il sovvenzionamento governativo ha acquisito una dimensione sempre più transnazionale, superando i confini nazionali. Stati come la Cina, in particolare, utilizzano strategicamente il sovvenzionamento estero, foraggiando imprese essenziali all’interno del territorio dell’UE. Il corpus normativo dell’UE si è dimostrato insufficiente a vagliare le sovvenzioni estere in entrata. La necessità di implementare nuovi strumenti regolatori è resa ancora più urgente dall'incertezza in materia di sovvenzione estera riscontrata nel sistema del WTO. Partendo da queste premesse, e tenendo conto di questo complesso scenario, la ricerca analizza il nuovo Regolamento nei suoi aspetti sostanziali e procedurali, esaminandolo nella sua interazione tanto con gli strumenti comunitari preesistenti che con il WTO.L’analisi dello strumento ne farà emergere la ratio profonda, anche alla luce della nuova fattispecie di sovvenzione estera, restituendo il senso intrinseco delle scelte del legislatore dell’Unione e valutandone l'efficacia.>

  • Incontro Filippo - Massimo Miglietta

Titolo della ricerca: Studi sugli aspetti dominicali e spaziali  del regime fondiario della provincia Africa tra II e I sec. a.C.
Data Esame finale: 11 giugno 2025
Abstract: Questa ricerca tratta della rilevanza giuridica della terra, con specifico riferimento alla provincia Africa, dalla prospettiva della storia del diritto romano nella provincia Africa. Essa affronta i temi della titolarità e della qualificazione giuridica delle terre, applicando una distinzione funzionale che ricalca provocatoriamente la moderna distinzione tra diritto privato e diritto pubblico. Il primo capitolo espone alcune note introduttive sul significato che i Romani attribuivano al termine Africa e tratta della rilevanza di questa specifica realtà provinciale per i dibattiti storiografici attorno alle nozioni di ‘romanizzazione’ e ‘pluralismo giuridico’. In particolare, esso discute parte della documentazione epigrafica attestante i sufetes, una magistratura cartaginese integrata nel sistema amministrativo romano delle civitates peregrine sino al II sec. d.C. Il resto del lavoro è dedicato alla rilevanza giuridica della terra nel periodo compreso tra il II e il I sec. a.C. osservata da due prospettive differenti: come res e come spatium. Il secondo capitolo tratta della sezione ‘africana’ (ll. 43-93?) del testo della lex agraria epigrafica del 111 a.C. e, in particolare, esamina la peculiare categoria fondiaria dell’ager privatus vectigalisque. Il terzo capitolo, infine, espone i tratti peculiari delle dottrine note come spatial studies o ‘studi spaziali’. In particolare, esso propone la formulazione del concetto ermeneutico di ‘produzione giuridica dello spazio’, e ne discute la possibile applicazione ad un caso di studio, relativo all’organizzazione del territorio della colonia di Cartagine durante il I sec. a.C. Il terzo capitolo discute infatti della cosiddetta pertica Carthaginiensium procedendo ad una discussione critica della datazione dell’unificazione delle due province d’Africa e Africa nova attraverso una nuova proposta di lettura delle epigrafi (CIL X, 6104 e CIL VIII, 26274) che testimoniano l’operato di un celebre personaggio che svolse un ruolo chiave nella costituzione della pertica.

  • Olivato Giulia - Borsa PON - Carlo Casonato

Titolo della ricerca: The AI Act: Regulatory and Technical Challenges
Data Esame finale: 20 giugno 2025

  • Piazzolla Gioacchino - Gabriella Di Paolo

Titolo della ricerca: La fisionomia dell'azione penale dello European Public Prosecutor’s Office
Data Esame finale: 8 aprile 2025
Abstract: La ricerca si propone di esaminare la tematica l’azione penale dello European Public Prosecutor’s Office (EPPO) e il sistema di controlli sulle determinazioni di quest’ultimo, tramite un’interpretazione sistematica e teleologica del regolamento istitutivo dell’organismo requirente sovranazionale (regolamento 2017/1939/UE), svolta alla luce dei Trattati dell’Unione europea. L’indagine ripercorre, anzitutto, la lunga e complessa gestazione del pubblico ministero europeo e delle sue prerogative in materia di iniziativa penale. Poste, in tal modo, le basi della ricerca, diviene possibile individuare la nozione generale di azione penale della Procura europea, evidenziando l’indole sovranazionale di quest’ultima, mediante un’interpretazione sistematica del regolamento 2017/1939/UE, alla luce dell’art. 86 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea. Inoltre, interpretando le norme che il regolamento dedica alle determinazioni finali dell’EPPO alla luce dei Trattati, la ricerca si propone di dimostrare che il silenzio serbato dal legislatore sovranazionale in merito al principio che dovrebbe ispirare la pretesa punitiva europea cela, in realtà, una decisa preferenza per il canone dell’obbligatorietà. L’individuazione di tali premesse dogmatiche consente, infine, di concentrare l’attenzione su un tema strettamente connesso al canone ispiratore dell’azione penale, ossia il sistema dei controlli sull’archiviazione dell’EPPO. A tal fine, si analizza il regime dei singoli congegni di verifica apprestato dal regolamento 2017/1939/UE allo scopo di valutare l’idoneità di questi ultimi ad assicurare il rispetto dell’obbligo di esercitare l’azione penale e a garantire una tutela effettiva dei soggetti coinvolti nel procedimento penale aperto su iniziativa della Procura europea (in primo luogo, le vittime del reato).

  • Pollini Irene - Marco Dani

Titolo della ricerca: Un lavoro come un altro, ma non un lavoro qualsiasi. Sex work e dignità umana in una prospettiva di diritto costituzionale comparato
Data Esame finale: 25 marzo 2025
Abstract: La presente ricerca si propone di analizzare i principali nodi di resistenza che emergono nell’ambito del dibattito sull’opportunità di qualificare la prostituzione volontaria come legittima attività economica. In un contesto che ancora (e soprattutto) oggi vede contrapporsi, all’interno della riflessione femminista e della discussione politico-normativa, la posizione di chi individua nella prestazione sessuale remunerata la forma più evidente dell’oppressione patriarcale e quella di chi rivendica lo slogan sex work is work, l’indagine si concentra, in particolare, sulle problematiche connesse alla valutazione giuridica della scelta di prostituirsi e sulle implicazioni giuridico-costituzionali che ne derivano. L’obiettivo è quello di esplorare le sfide connesse alla definizione di un punto di equilibrio nel bilanciamento tra salvaguardia della dignità umana e diritto all’autodeterminazione individuale, offrendo una riflessione critica sulla capacità degli ordinamenti giuridici di fornire risposte adeguate a un fenomeno che risulta tuttora fortemente controverso. La questione se la prostituzione possa o debba essere qualificata come attività economica legittima non rappresenta infatti solo un tema di opportunità politico-legislativa; essa sembra piuttosto configurarsi come un banco di prova per le odierne democrazie costituzionali, il terreno su cui misurare la capacità dei sistemi giuridici di garantire libertà e diritti individuali in contesti caratterizzati da una crescente complessità sociale.

  • Porcari Alessandra - Borsa PON - Giuseppe Bellantuono - Flavio Guella

Titolo della ricerca: Il "principio" di neutralità tecnologica nella transizione verde. L'Unione europea e la regolazione della filiera dell'idrogeno
Data Esame finale: 20 giugno 2025

Sulmicelli Sergio - Simone Penasa
Titolo della ricerca: Queering law and artificial intelligence: towards a principle of equality technology oriented
Data Esame finale: 25 marzo 2025

  • Thun Hohenstein Welsperg Christoph Simon

Titolo della ricerca: La tipicità aperta. Contributo allo studio dell’illiceità speciale interna ed europea
Data Esame finale: 5 febbraio 2025
Abstract: Lo studio mira ad analizzare gli istituti dell’illiceità speciale e delle fattispecie aperte con un approccio comparatistico fedele ad una dogmatica costituzionalmente orientata. In questo senso, viene in primo luogo ricostruito il dibattito dottrinale tedesco ed italiano in materia, ampliando lo sguardo anche ad autori minori per valorizzarne il pensiero nella prospettiva di individuare nuovi filoni di ricerca. Si procede poi all'approfondimento dei rapporti intercorrenti fra questi gli istituti ed i principi di determinatezza e di extrema ratio. Lo si fa prendendo spunto da una rinnovata concezione del bene giuridico e del concetto di “fattispecie aperta”. Non si trascurerà la nuova dimensione “europea” dell’oggetto della ricerca, tentando di chiarire quali siano i motivi alla base della diffusione dell’illiceità speciale nella legislazione eurounitaria. Si propone infine un insieme di strumenti per supportare gli interpreti nel garantire la conformità a Costituzione di questo tipo di fattispecie, traendo spunto dal plurisecolare dialogo fra “autonomia” e “sanzionatorietà” del diritto penale.

  • Torresi Maria Grazia - Massimo Miglietta, Tommaso Beggio

Titolo della ricerca: Exilium. Studi sull’esilio nella repressione criminale romana dal II sec. a.C. al III sec. d.C.
Data Esame finale: 11 aprile 2025
Abstract: L’exilium è un istituto complesso e multiforme, la cui funzione cambia a seconda delle mutate esigenze della società romana e delle nuove istanze repressive; indagarne la natura richiede uno studio che guardi in prospettiva diacronico-evolutiva tanto agli sviluppi del sistema repressivo, quanto ai mutamenti politico-istituzionali e sociali di Roma antica, seguendo un arco temporale che dall’età repubblicana arriva fino alla metà del III sec. d.C. L’obiettivo è offrire una nuova trattazione sul tema dell’esilio romano, evidenziando i punti di svolta per la storia dell’istituto e chiarendo la natura delle sue diverse tipologie. La ricerca offre una lettura d’insieme dei dati raccolti attraverso l’analisi della casistica d’esilio, ragionata e selezionata per il periodo compreso tra il 145 a.C. e il 235 d.C., e quelli tratti dallo studio degli interventi normativi di matrice imperiale e dei tentativi di sistematizzazione da parte della giurisprudenza. Nella prima parte dello studio si osservano i tempi e le modalità in cui l’exilium passò dall’essere un atto individuale e volontario che la civitas consentiva ai suoi membri allo scopo di sfuggire a una generica situazione di pericolo o all’esecuzione della pena capitale, all’assumere valore sanzionatorio, fino a enuclearsi quale vera e propria pena nella forma dell’aqua et igni interdictio. E si tratta dunque di chiarire anche il rapporto tra pena di morte ed esilio, e come quest’ultimo si ponga rispetto al più generale concetto di pena capitale. Nella seconda parte si guarda, invece, all’accoglimento della pena dell’interdictio nel sistema delle cognitiones extra ordinem e all’origine di nuove tipologie di esilio, quali le relegationes e la deportatio, volendo capire se tra gli istituti si configurino eventuali profili di continuità. All’esito della ricerca si proporrà una definizione generale per ciascuna tipologia di esilio, valorizzando l’aspetto terminologico e considerando i rispettivi rapporti di maggiore o minore afflittività. Per farlo, si affronta quindi anche il problema della competenza a comminare la pena, valutando se si trattasse di un potere riconosciuto a tutti gli organi giudicanti e se esistessero criteri che guidassero il giudice alla scelta della tipologia di bando da applicare. Lo studio si concentra sulle dinamiche d’esecuzione della pena, sulle misure per assicurarne l’effettività, e sulle problematiche relative alla geografia e alla durata del bando. La trattazione si completa con l’analisi delle conseguenze giuridiche dell’esilio sullo status dei condannati e delle modalità di una possibile restitutio, con distinzione tra esilio di natura capitale e non capitale.

36° ciclo (attivato nell’a.a. 2020-2021)

Nominativo - Tutor
  • Bergomi Caterina - Elena Ioriatti
  • Ciccioli Paolo - Maurizio Manzin
  • Corradi Silvia - Federico Puppo
  • De Gaetano Lorenzo - Barbara Marchetti
  • Dore Lorenzo - Lucia Bianchin
  • Orlando Sara - Laura Baccaglini
  • Tulli Filomena Medea - Giuseppe Nesi

35° ciclo (attivato nell’a.a. 2019-2020)

Nominativo - Tutor
  • Aureli Elia - Matteo Cosulich
  • Cristinelli Matteo - Massimo Miglietta
  • De Mari Casareto Dal Verme Tommaso - Giuseppe Bellantuono
  • Faggioni Camilla ;- Stefania Brun
  • Galleano Andrea - Elisabetta Pederzini
  • Menegoni Camilla - Antonia Menghini
  • Rinaldi Luca - Carlo Casonato/Paolo Traverso (FBK)
  • Scandola Samuel - Umberto Izzo
  • Zemignani Filippo - Umberto Izzo

34° ciclo (attivato nell’a.a. 2018-2019)

Nominativo - Tutor
  • Battistella Giulio - Cinzia Piciocchi
  • De Gottardo Federica - Elisabetta Pederzini
  • De Notariis Daria - Marino Marinelli
  • Flaim Chiara - Elisabetta Pederzini
  • La Vattiata Federico Carmelo - Carlo Casonato, Paolo Traverso (FBK)
  • Luisetto Lorenzo Giovanni - Luca Nogler
  • Piletta Massaro Andrea - Gian Antonio Benacchio
  • Silvestri Kevin - Laura Baccaglini
  • Zoppellari Lorenzo - Federico Puppo

33° ciclo (attivato nell’a.a. 2017-2018)

Nominativo - Tutor
  • Tommaso Bianchi - Massimo Miglietta
  • Roberto Compostella - Alessandro Melchionda
  • Vincenzo Desantis - Fulvio Cortese
  • Marta Fasan - Carlo Casonato, Roberto Cingolani (IIT)
  • Anna Maria Grazia Floris - Diego Quaglioni
  • Sara Giacomini - Elena Ioriatti
  • Chiara Mignemi* - Gabriele Fornasari, Anna Maria Maugeri (Univ. di Catania)
  • Anna Nicolussi Principe - Giorgio Bolego
  • Francesco Petrosino - Filippo Sartori
  • Andrea Tigrino - Alessandro Melchionda

32° ciclo (attivato nell’a.a. 2016-2017)

Nominativo - Tutor
  • Sara Addamo - Elisabetta Pederzini
  • Andrea Bigiarini - Carlotta Conti (Università di Firenze), Gabriella Di Paolo
  • Claudia Cantisani - Antonio Vallini (Università di Firenze)
  • Anna Rita Carollo*
  • Giulia Giusy Cusenza - Antonio Cassatella
  • Simone Franca - Barbara Marchetti
  • Sara Paiusco - Gabriele Fornasari
  • Enrico Pezzi - Alessandro Melchionda
  • Carla Maria Reale - Carlo Casonato
  • Gianmatteo Sabatino - Gian Antonio Benacchio

31° ciclo (attivato nell’a.a. 2015-2016)

Nominativo - Tutor
  • Breschi Marta - Roberto Caso
  • Caspani Roberto - Corrado Malberti
  • Ciliberti Vincenzo - Sergio Bonini
  • Magnani Vera* - Sergio Bonini
  • Mantovani Nicole - Marino Marinelli
  • Merlo Giulia - Stefania Brun
  • Parona Leonardo - Barbara Marchetti
  • Sauda Giorgia* - Diego Quaglioni
  • Ravelli Michele Martino*

*ha rinunciato al Dottorato

Contatti 

Corso di Dottorato in Studi Giuridici Comparati ed Europei

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