Didattica
Didattica I anno - 41° ciclo
AREA 1
Tema: L'interpretazione delle fonti normative, pattizie e giurisprudenziali
Contenuti dell’insegnamento: il corso delle lezioni, che si compone di 18 ore, si propone di affrontare e discutere alcuni aspetti di un tema che, pur appartenente alla tradizione giuridica classica, offre sempre spunti e sollecitazioni per una sua rivisitazione, con metodo interdisciplinare, che guardi oltre i confini nazionali in chiave diacronica e sincronica. L’interpretazione delle fonti verrà così affrontata attraverso un’analisi che terrà conto, oltre che delle norme positive, delle regole di altro grado e di diversa natura, avendo riguardo alla prospettiva comparatistica, alla luce dei fondamenti del diritto europeo nella loro tradizione romanistica e storica.
Obiettivi formativi: l’intento è quello di far emergere come l’apprendimento delle tecniche ermeneutiche sia essenziale per la comprensione e la risoluzione dei problemi giuridici e quanta proficua influenza abbia l’approccio interdisciplinare – anche con materie e temi diversi da quelli dell’ambito giuridico – per sviluppare nell’interprete le capacità di cogliere ed integrare con l’ermeneusi tutti i fattori giuridici, sociali ed antropologici di cui è costituito l’ordinamento.
L’insegnamento si struttura in 18 ore di lezioni, così articolate:
- Sergio Bonini: Sul rapporto fra testo, telos, sistema, microsistema e precomprensione (con particolare riferimento all'ermeneutica penalistica)
- Fulvio Cortese, Andrea Graziosi (Università degli Studi di Napoli Federico II): studi sulle "differenze" e sulle "tipizzazioni" - titolo da definire
- Fulvio Cortese, Marco Dani: Presentazione del volume di G. Filippetta, La Repubblica senza Stato: l'esilio della Costituzione e le origini della strategia della tensione (Feltrinelli, 2024)
- Umberto Izzo: Tutus sum, ergo sum. Le false premesse e gli approdi incerti del neosoggettivismo giuridico
- Maurizio Manzin, Attilio Pisanò (UniSalento): Interpretazione giuridica e nuovi diritti
- Teresa Pasquino, Andrea Maria Garofalo: Interpretazione dei contratti del commercio internazionale e boilerplate clauses
- Mark Van Hoecke (Queen Mary University of London), Giuseppe Bellantuono, Elena Ioriatti: Comparative law methodology and interdisciplinarity
AREA 2
Tema: Globalizzazione e nuovi assetti dei mercati e delle imprese
Contenuti dell’insegnamento: l’attenzione sarà dedicata allo studio, allargato anche alla dimensione europea e transfrontaliera, dei mercati finanziari e bancari, della crisi di impresa anche nei suoi risvolti penalistici e giuslavoristici, nonché degli effetti delle scelte politiche in materia fiscale e del regime dell’imposizione tributaria. L’insegnamento approfondirà altresì l’impatto della globalizzazione sul piano dei rapporti tra poteri pubblici e privati, anche con riguardo alla tutela dei diritti umani e dei lavoratori nelle catene globali del valore.
Obiettivi formativi: l’insegnamento si propone di fornire le competenze e gli strumenti necessari per la conoscenza, anche in chiave comparata, della disciplina delle attività dei privati e dei pubblici poteri a tutti i livelli, ovvero delle diverse e varie forme dell’intervento statale nei mercati e nella società volte a regolamentare, indirizzare, correggere o promuovere l’adozione di determinate scelte di chi opera nel mercato nazionale ed europeo. L’analisi sarà condotta in chiave interdisciplinare, avuto riguardo ai profili pubblicistici, privatistici e penalistici, alla dimensione plurale e multilivello della regolamentazione, alla disciplina dell’attività e degli atti di impresa, anche con riferimento alle filiere agroalimentari.
L’insegnamento si struttura in 18 ore di lezioni, così articolate:
- Laura Baccaglini, Giorgio Bolego: La tutela dei diritti nella crisi e insolvenza dell’impresa
- Marco Bombardelli: Poteri pubblici e poteri privati nella globalizzazione
- Chiara Cristofolini, Corrado Malberti, Paolo Turrini: Global value chain
- Andrea Giovanardi: La libertà di stabilimento e disciplina della c.d. exit tax
- Alessandro Melchionda: I riflessi penalistici della nuova disciplina di organizzazione dell’impresa introdotta dal Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza
- Filippo Sartori: Gestione dei rischi all’interno dei mercati finanziari e sana e prudente gestione
AREA 3
Tema: Libertà fondamentali, transizioni sociali e assetti istituzionali
Contenuti dell’insegnamento: questa linea di ricerca si connota per affrontare in prospettiva inter/multi disciplinare i problemi legati all’impatto delle transizioni tecnologiche, sociali e istituzionali in atto sulla protezione dei diritti fondamentali della persona.
Nell’ottica di preservare ma allo stesso tempo adattare, alle nuove situazioni, la tutela dei diritti della persona, la didattica presterà particolare attenzione ai rapporti fra diritto, etica, scienza e tecnologia e agli strumenti di tutela dei diritti fondamentali, come la giurisdizione in ambito europeo e internazionale, le corti penali internazionali, la giustizia amministrativa, la giustizia civile e penale, anche nella dimensione diacronica. Potrà includere, tra l’altro, approfondimenti sui principi costituzionali, sui diritti dei cittadini UE e dei Paesi terzi, anche in strumenti internazionali, sui diritti dei popoli, delle minoranze (etniche, linguistiche, religiose) e delle persone detenute, nonché sulla tutela dei diritti umani nei conflitti armati, senza trascurare la relazione tra la tutela dei diritti economici e sociali, la protezione dell’ambiente e gli obblighi connessi al commercio internazionale, alle catene globali del lavoro e al diritto degli investimenti.
Obiettivi formativi: l’insegnamento si prefigge l'obiettivo di offrire ai dottorandi le conoscenze e le risorse critiche necessarie per affrontare con metodo rigoroso - utilizzando i metodi della comparazione e con particolare attenzione alla dimensione europea, internazionale e globale del diritto, nonché ai rapporti ai rapporti fra diritto, etica, scienza e tecnologia - i problemi legati all’impatto delle transizioni tecnologiche, sociali e istituzionali in atto sui diritti fondamentali della persona.
L’insegnamento si struttura in 18 ore di lezioni, così articolate:
- Alessio Claroni: Bills of Lading in the Era of Technology
- Gabriella Di Paolo, Luca Pressacco: Giustizia penale in trasformazione
- Elena Fasoli: Sfide globali e il ruolo del diritto internazionale
- Barbara Marchetti - Cristina Haeberle-Fraenkel: IA e pubbliche amministrazioni: un confronto tra Germania e Italia
- Antonia Menghini: Il diritto penale tra teoria, prassi e giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell'uomo
- Antonia Menghini, Domenico Rosani (Universiteit Utrecht): Tutelare il minore in un mutato panorama tecnologico. Sviluppi europei e internazionali
- Cinzia Piciocchi: Interdisciplinarietà nella giurisprudenza costituzionale comparata
- Christian Zendri: Ius in bello: giustizia, diritto e guerra nella storia del pensiero giuridico
AREA 4
Tema: Tutela effettiva e due process tra procedimento e processo
Contenuti dell’insegnamento: nella cornice disegnata dall’ambito di ricerca dedicato a “Autonomia, garanzie e tutele”, il modulo didattico si propone di offrire un approfondimento interdisciplinare e comparato che, muovendosi fra piano sostanziale e processuale, in costante dialogo tra dimensione interna, europea e sovranazionale, indaghi il tema dell’effettività della tutela e del due process tra procedimento e processo.
In particolare, il modulo intende sollecitare la riflessione critica sulle diverse sfaccettature che la garanzia di una tutela effettiva e il principio dell’equo procedimento e processo pongono, a partire dal confronto con l’orizzonte costituzionale per giungere alle ricadute del tema nei campi amministrativo, civile, commerciale, finanziario e penale.
Obiettivi formativi: attraverso un percorso articolato in 18 ore di lezione a carattere seminariale, e pertanto interattive, l’indagine viene indirizzata a specifiche declinazioni della tensione tra autonomia, garanzie e tutele ed equo processo/procedimento: dalle peculiarità e criticità del giudizio di legittimità costituzionale; al doppio livello di garanzie tra procedimento e processo in ambito amministrativo; alla sinergia tra tutele e rimedi in quelli civilistico, consumeristico, commerciale e finanziario, non solo con riguardo al rapporto tra tutela in forma specifica e generica, ma anche a mente dei principi di proporzionalità e sussidiarietà nonché alla luce delle cruciali sfide (non esclusivamente giuridiche) affacciate da crescente diffusione e incalzante impiego delle tecnologie e dell’Intelligenza Artificiale; e, infine, al modo di disegnare la giustizia civile, penale ed amministrativa, dentro e fuori il processo, laddove essa è chiamata, a livello interno ed europeo, a trovare un delicato quanto virtuoso equilibrio tra garanzie, effettività della tutela ed efficienza.
L’insegnamento si struttura in 18 ore di lezioni, così articolate:
- Carlo Casonato: Law and AI: Challenges and Future Developments
- Matteo Cosulich: Due process tra procedimento e processo: il giudizio di legittimità costituzionale in via principale
- Silvana Dalla Bontà: Due process e european rules of civil procedure: verso un nuovo modello di giustizia civile?
- Gabriele Fornasari, Marcello Busetto: Il volto attuale delle garanzie penalistiche fra diritto e processo
- Paolo Guarda: Sanità digitale e il ruolo del paziente: tra nuovi rapporti ed antichi scenari
- Paola Iamiceli: Effective remedies and european private law
- Ugo Malvagna: Effettività della tutela dei diritti nel sistema finanziario
- Elisabetta Pederzini: Procedimento assembleare e invalidità delle deliberazioni tra tutela reale e tutela risarcitoria dell’azionista
Modulo "Metodi, pratiche e abilità" - rivolto a tutti i dottorandi
Contenuti dell'insegnamento: il Corso di Dottorato affianca agli insegnamenti specifici delle quattro aree di ricerca un modulo trasversale che si rinnova di anno in anno e che, attraverso un approccio inter-, multi- e trans-disciplinare, completa il programma formativo, guardando alle peculiarità del sapere giuridico e del giurista, affrontando temi di rilevanza comune, dall’integrità ed etica della ricerca alla scienza aperta, dalla comunicazione scientifica alle metodologie di ricerca e didattica, dalle soft skills alle competenze trasversali.
Obiettivi formativi: questo modulo è così dedicato allo sviluppo di competenze essenziali per la formazione dottorale, in ragione altresì delle attività di Terza Missione e dei diversi sbocchi professionali previsti dal regolamento, offrendo strumenti utili per l'educazione di giuristi che sappiano affrontare le sfide e le peculiarità dei vari contesti di riferimento e ambiti lavorativi.
Le attività previste per l’a.a. 2025-26 saranno volte ad offrire una formazione specifica sulle metodologie della didattica e della ricerca, in particolare per quanto concerne gli strumenti della didattica innovativa e la predisposizione di progetti europei, con momenti di sperimentazione pratica anche in collaborazione con gli Uffici di Ateneo.
Nel calendario delle lezioni saranno disponibili orari, titoli e sede di svolgimento.

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